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Uno spietato assassino |
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Si racconta che un giorno un certo Haggag chiese all’amico Anas, che era molto vicino a Maometto, di raccontargli qual era stata la pena pùi severa che il profeta aveva inflitto. Anas gli raccontò questo episodio. “Certi uomini ammalati vennero a Medina, si fecero musulmani e dissero al profeta: Inviato di Dio, dacci un rifugio e dacci da mangiare, quando si sentirono meglio dissero: Medina è malsana. Allora il profeta li collocò nella pietraia presso Medina, dove erano i suoi cammelli, dicendo: bevete il loro latte e la loro orina per risanarvi. Quando furono guariti apostatarono dall’islam. Il profeta li fece inseguire, tagli loro le mani e i piedi, e cavò loro gli occhi. Ho visto, continuò Anas, uno di loro mordere la terra, leccarla e poi morire”. Questo episodio lo venne a sapere anche Hasan e disse: avrei preferito che Anas non l’avesse raccontato. Maometto a quanto si sa è rimasto insensibile allo spettacolo di quella spietata esecuzione; noi ne restiamo inorriditi. Egli era abituato a uccidere, a tagliare le teste al nemico e a castigare coloro che non gli obbedivano. Hasan poco dopo aver saputo del comportamento di Maometto se ne esce con l’espressione: avrei preferito che Anas non l’avesse raccontato. Perché? Aveva scoperto che Maometto era in realtà uno spietato assassino o perché non voleva che gli altri lo sapessero? Questi sarebbe il messaggero scelto da Allah per portare il suo corano alle genti! Poiché questo spettacolo era orrendo, qualcuno ha voluto giustificare il comportamento di Maometto facendo passare la voce che quei tali che erano stati trucidati perché avevano ucciso il guardiano della pietra e rubato i cammelli di Maometto. Quei tali mai avrebbero osato macchiarsi di tale delitto, sapevano bene quale sarebbe stata la reazione di Maometto. Piuttosto, dal momento che non potevano immaginare la sua reazione per la loro apostasia, essi apostatarono. Che era questo il vero motivo è messo in evidenza dal comportamento di Abu Bakr alla morte di Maometto. Le tribù che avevano seguito fino ad allora Maometto e che avevano fatto un patto con lui, si sentirono sciolte da ogni legame con la sua morte, ma Abu Bakr, che era subentrato come califfo ed era suocero di Maometto, minacciò di morte tutti coloro che avessero smesso di adorare Allah. Questo comportamento fondamentalista, Maometto l’ha assunto da Mosé. E’ di opinione pubblica che il suo eroe, il suo ispiratore, il suo legislatore è stato Mosè. Il profeta interpretò ‘alla carlona’, senza un minimo di discernimento spirituale, Deuteronomio 13 – 1,19. Da questa fonte è scaturito un Maometto fondamentalista, ridotto un assassino, e un Allah assolutista. Un Allah, abbastanza bizzarro, che dice a una ragazza cristiana che può sposare un maomettano, ma nello stesso tempo proibisce a una ragazza maomettana di sposare un cristiano. Un Allah che ammette che un cristiano può farsi maomettano, ma non un maomettano che può farsi cristiano; se lo fa deve essere lapidato, ucciso perché apostata. Ma non è lo stesso Dio? C’è ancora qualcuno che osa affermare che l’islamismo è una religione tollerante? Anzi qualcuno che auspica e lavora perché si formi La triplice alleanza: ebraismo, cristianesimo e islamismo con a capo Allah per la conquista del resto del mondo.
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