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Costretti ad amare. Saggio sui Bambini di Dio

Autori: Cristina Caparesi, Mario Di Fiorino e Stephen A. Kent pagg. 130 , Psichiatria e Territorio, Forte dei Marmi, 2002.

Il movimento “I Bambini di Dio/The Family” viene fondato nel 1968 in California da David Brandt Berg, come gruppo associato al Jesus People Movement, aggregazione evangelica fondamentalista, dal quale ben presto si distacca.

Il gruppo si forma con l’obiettivo di dialogare con la controcultura hippie e di questa assume lo stile (capelli e barbe lunghe, musica rock, vestiario, linguaggio) ed alcune istanze (ribellione e critica alla società) grazie alle quali riesce ad avvicinare e convogliare sia giovani hippies sbandati che brillanti studenti.

Con “Le nuove regole rivoluzionarie” Berg ricompone il suo gruppo trasformandolo in “un esercito” di devoti seguaci pieni di ardore e pronti a sacrificarsi in una non facile convivenza comunitaria al servizio della causa per seguire le rivelazioni del fondatore, ritenuto Profeta dei Tempi della Fine.

Il 1978 segna un anno importante nella storia del movimento per la diffusione all’intera aggregazione di una pratica sperimentata in segreto per qualche anno nella cerchia ristretta di Berg. E’ il Flirty Fishing (FFing), o pesca amorosa, una dottrina con la quale viene richiesto alle giovani donne (ed in misura inferiore agli uomini) di dare la propria vita in sacrificio sul letto d’amore intrattenendo relazioni sessuali con uomini per dimostrare loro l’amore di Dio. Berg fonda la pratica su una rivelazione, secondo la quale Dio ha concesso al suo gruppo una nuova legge d’amore che ammette le relazioni eterosessuali fra membri (sharing), le relazioni omosessuali fra donne, ma anche fra adulti e minori.

Con il Flirty Fishing cambia la direzione del proselitismo, non più solo giovani hippies, ma uomini d’affari, spesso con ruoli strategici nella società: politici, militari, industriali che possono aiutare e proteggere l’esercito di Gesù. Per effetto delle pratiche sessuali il movimento dovrà affrontare due emergenze nei primi anni ’80: le accuse di prostituzione in diversi paesi occidentali e la nascita di molti bambini.

Le nuove rivelazioni spingono i membri del gruppo nei paesi del terzo mondo dove possono continuare il percorso di vita intrapreso. Negli anni ’90 le giovani donne della seconda generazione denunciano di aver subito abusi sessuali nella loro infanzia e questo dà l’avvio a nuovi processi in diversi paesi europei ed extraeuropei, dai quali tuttavia The Family riesce quasi sempre ad essere assolta.

Il Italia il gruppo arriva nel 1972 e, dopo un primo tentativo di vincere il favore del mondo cattolico, incontra la stessa opposizione ricevuta in altre nazioni a causa del Flirty Fishing. In particolare nel 1979 Berg ed alcuni membri vengono accusati di promuovere la prostituzione. Il processo, durato 12 anni, sarà favorevole al gruppo; per il Tribunale di Roma, infatti, la pratica del Flirty Fishing non può considerarsi prostituzione perché motivata da intenti umanitari.

Il gruppo è tuttora presente ed operativo in Italia ed è per lo più formato da membri della seconda generazione. Molte delle giovani donne, talvolta non ancora ventenni, hanno dato vita ad una nuova ondata di nascite: è la terza generazione del movimento.

In seguito alle controversie originatesi in molti paesi il gruppo ha ufficialmente abbandonato le pratiche più controverse quali il FFing ed il sesso fra adulti e minori e tuttavia permangono delle zone d’ombra anche dopo la morte del fondatore nel 1994. I successori di Berg richiedono tuttora una forte radicalità dai seguaci ed il reclutamento continua a dipendere soprattutto dalla nascita di bambini cui vengono trasmessi gli insegnamenti tramite l’educazione.