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GENNARO STRAZZULLI

 
 

Mi chiamo Gennaro,

“ Prima che ti avessi formato nel grembo di tua madre io ti ho conosciuto, prima che tu uscissi dal grembo di tua madre io ti h consacrato  ti ho costituito profeta delle nazioni, io risposi “ Signore  ma io non so parlare” Il Signore mi disse “ non dire che sei un ragazzo poiché andrai da tutti quelli che ti manderò e dirai a tutti quello che ti comanderò  Gr 1,4-7 forse  come  accadde per il profeta Geremia così per milioni di persone  è iniziata la grande avventura con Dio . Anche la mia esperienza spirituale ha avuto un inizio pressapoco in questo modo.   Ricordo ancora adolescente , cresciuto ed educato in una famiglia cattolica.

Mio padre sebbene praticante e devoto  era ignorante  sulla fede che professava  ( molta gente viveva la sua stessa realtà) . Mia madre  , una donna buona e laboriosa presa a crescere sette figli , con una religiosità di superficie, diremo oggi quel poco che bastava        ( messa domenicale)  . L’educazione religiosa era priorità di mio padre e consisteva nel recitare la preghiera la sera  e  nell’incitare noi figli ad andare alla messa domenicale . Ricordo ancora la sua voce quando, a letto la sera, diceva “ fatevi il segno della croce e dite l’Ave Maria alla Madonna “. Qualcosa accadde una domenica mattina.  Tornato a casa dalla messa, trovai dei lontani parenti di mio padre che discutevano con i miei di religione. Erano T.d.G. ,  a   quell’epoca venivano  apostrofati “ Protestanti”. Stetti lì ad ascoltarli  come  parlavano  di Dio . Ero abituato come tutti i cattolici a sentir parlare in quel modo e con tanto zelo solo preti o suore.  Pur essendo persone normali   mi sconvolse  il modo in cui citavano la Bibbia  , sebbene avessi fatto il catechismo non sapevo cosa fosse , in verità non ne avevo vista mai una. Notando il mio interesse dissero a mio padre che sarei stato un buon “missionario” . Oggi  quella” profezia” vera per metà , mi suscita ilarità poiché mi sento tale ma di Cristo , non dei T.d.G. Di nascosto di mio padre, uno di loro mi invitò nella sala del regno per il giovedì successivo. Ero deciso ad andarci ; fui però fermato dal timore che mio padre saputolo avesse fatto il finimondo, impedendomelo  con la sua autorità di padre.  ( Oggi di ciò gli sono grato). Da quel giorno la mia vita non fu più la stessa, spesso mi soffermavo sul concetto di fede e ripensavo al modo di parlare di Dio di quelle persone confrontandolo con quello dei cattolici a me più vicini , non era lo stesso. C’era però qualcosa che mi impediva di cercarli. Ora so che Dio stava lavorando nella mia vita . Per un certo   periodo cercai in chiesa per dissetarmi di Dio . Mi rivolsi ad un parroco anziano con una parrocchia allo sfacelo , ma il suo interesse era rivolto alle iscrizioni all’azione cattolica , che, forse pagava lui stesso , rendendo le attività parrocchiali praticamente inesistenti.  Intanto Dio mi aveva sedotto   ed io mi lasciai   sedurre Gr 20,7. Fu così che una vicina  mi invitò a delle riunioni del CAVA,  comunità   apostolato  vangelo attivo .  Un gruppo  ecclesiale  presente nel nostro paese ,che  dava molto enfasi alle opere di carità.  Al responsabile di questo gruppo , un religioso gesuita, chiesi una Bibbia .  Ricordo ancora la gioia nell’averla tra le mani sebbene vecchia e consunta.  Per quanto in questo gruppo si leggesse il vangelo , la Bibbia era pressoché sconosciuta . Verso i 17 anni  Bruno , un  mio amico , mi diede un  volantino  su cui era scritto : il battesimo dei testimoni di Geova non è valido  .  C’era riportata l’esperienza di una signora di nome Anna Longobardo  ex  t.d.g.  che, con l’aiuto del M.B.C.  si era accorta di vivere in errore , tornando così ad essere cattolica.  Su quel volantino era riportato un numero telefonico . Subito chiamai e mi rispose un sacerdote di nome Angelone Salvatore. Questi si offrì di venire da Portici per formare un gruppo biblico a Mugnano . Accettai ed insieme ad alcuni amici cominciammo questo stupendo cammino facendo riunioni settimanali , inizialmente per le case , successivamente fittammo un tugurio in via Trieste  n° 6 a Mugnano  Con il nostro entusiasmo di giovani demmo un aspetto decoroso a quel luogo che divenne il nostro rifugio. Tutto ciò che apprendevamo dalla studio era subito messo a disposizione dei fratelli che incontravamo. Eravamo pionieri rispetto ai gruppi parrocchiali spesso chiusi in se stessi . Divenimmo ben presto la spina nel fianco dei T.d.G  Sulle prime non conoscendo la nostra preparazione accettavano di incontrarsi con noi, ma ben presto incominciarono ad evitarci , non sapendo tenerci testa. Le nostre porte erano spalancate e, come ancora oggi facciamo, eravamo noi in compagnia di Cristo ad accogliere ed abbracciare gli altri. Intanto le parrocchie limitrofe apprezzavano questi giovani così diversi e preparati rispetto ai giovani che frequentavano abitualmente le parrocchie . Il gruppo crebbe tantissimo fino alla metà degli anni 80 , quando la maggior parte di noi ci sposammo   e  non avendo ricambio il gruppo subì un progressivo rallentamento .     A dare il  colpo di grazia  furono sofismi religiosi propinatici puntualmente da un nostro amico prete . Il gruppo inevitabilmente subì uno sgretolamento . Restò un piccolo gruppetto che conservava  viva l’amicizia e spesso ci si incontrava per parlare di Gesù. Una piccola fiammella resisteva e non si spegneva del tutto, ora a distanza di tempo capisco che questa unione era voluta da Gesù.

Purtroppo il freddo stava cominciando a sentirsi ,cosi inesorabilmente la "la notte oscura"prendeva il sopravvento, sentivo repulsione per le cose Sacre, arrivai anche per lungo periodo a disertare perfino la Messa domenicale. Confuso più che mai sentivo quel Gesù a cui avevo dato gli anni più giovani della mia vita lontano, ma era la mia cecità e insensatezza a farmi provare questi sentimenti,  in realtà lui era più vicino a me che mai, possibile che quell’esperienza così forte era stata fatta invano? Era tutto frutto della mia illusione? Mi sentivo ingannato e deluso  . Eppure io  ero convinto  avevo incontrato quel Gesù che ti cambia la vita ! Iniziai timidamente  a frequentare le suore Discepole di Gesù Eucaristico guidate da Suor Maria Giuseppina Di Leo . Partecipavo alle loro riunioni spinto dal fatto che  i miei figli  frequentavano la loro scuola. Dopo le esperienze così forti che avevo vissuto negli anni precedenti, mi accorsi che quel gruppo non era adatto a me, era troppo chiuso e ripiegato in se stesso.

Pregai intensamente. Il Signore venne in mio aiuto ascoltando la mia preghiera , due anni fa insieme a Mario Abbronzino e  Biagio Orlando riprendemmo con trepidazione quel discorso interrotto anni addietro . I primi incontri furono tenuti in alcune famiglie , ma senza continuità fino a quando iniziammo un vero gruppo biblico il martedì mattina a casa di Antonella Vorzillo . Questo gruppo è stato la pietra miliare della realtà che stiamo vivendo tutt’oggi . Si ! Lui era alla porta del mio cuore e bussava , ha pazientato tanto prima che gli aprissi Ap 3,20 . All’inizio, devo ammettere che nel riprendere questo apostolato ero preso dal timore di perdere la libertà e di quello che le persone potessero pensare di me essendo molto conosciuto in zona, ho sperimentato ancora una volta che Gesù non toglie nulla di ciò che abbiamo ma dà ciò che manca a dare senso alla nostra vita . Sento il Signore che mi prende per mano e mi da forza nelle difficoltà che non mancano,  alle incomprensioni a volte arrecate dagli  stessi sacerdoti o cristiani. Ci consola il fatto che in mezzo a noi stanno avvenendo delle vere conversioni . La chiesa in Via S. Lorenzo in Mugnano , un tempo spenta è divenuta un faro di luce per tanti che cercano il Signore , vivificata dai nostri canti e dall’assidua presenza, tanto da suscitare ammirazione nella popolazione. Le nostre riunioni sono sempre affollate . Non mancano incontri con giovani .

 

 

 Stiamo da un paio di mesi aiutando come si può  i nostri fratelli senza fissa dimora recandoci mensilmente da loro portando il necessario. Altri gruppi stanno nascendo nei paesi limitrofi , segno della benevolenza ed approvazione di Dio. Oggi sebbene stanco fisicamente dico con gioia “ Signore con te ho fatto la mia scelta , ho trovato il mio modo di vivere ed essere , dammi la forza di continuare a vivere quest’avventura fedelmente”  . Un grazie va a mia moglie compagna nella vita e nella fede, e alle  sorelle e fratelli di questa comunità , dono di Dio e del suo immenso amore . A te Signore la gloria e l’onore nei secoli Amen.

Gennaro Strazzulli.

 

 

 
 
     
 

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