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San Paolo |
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San Paolo è senz’altro il più grande missionario di tutti i tempi, non conobbe personalmente Cristo, ma per la Sua folgorante chiamata sulla via di damasco, ne divenne un discepolo fra i più grandi, perorò la causa dei pagani convertiti, fu l’apostolo delle Genti; insieme a Pietro diffuse il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo di allora; con la sua parola e con i suoi scritti operò la prima e fondamentale inculturazione del Vangelo nella storia. | |||
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San Pietro |
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Pietro, scelto da Cristo a fondamento dell'edificio
ecclesiale, clavigero del regno dei cieli (Mt 16,13-19), pastore del
gregge santo (Gv 21,15-17), confermatore dei fratelli (Lc 22,32), è nella
sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell'unità e della
comunione nella fede e nella carità. Gli apostoli Pietro e Paolo
sigillarono con il martirio a Roma, verso l'anno 67, la loro testimonianza
al Maestro. (Mess. Rom.) continua>>> |
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San Giovanni Evangelista |
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L'autore del quarto Vangelo e dell'Apocalisse,
figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo maggiore, venne considerato dal
Sinedrio un «incolto». In realtà i suoi scritti sono una vetta della
teologia cristiana. La sua propensione più alla contemplazione che
all'azione non deve farlo credere, però, una figura "eterea". Si pensi al
soprannome con cui Gesù - di cui fu discepolo tra i Dodici - chiamò lui e
il fratello: «figli del tuono». Lui si definisce semplicemente «il
discepolo che Gesù amava». Assistette alla Passione con Maria. E con lei,
dice la tradizione, visse a Efeso. Qui morì tra fine del I e inizio del II
secolo, dopo l'esilio a Patmos. Per Paolo era una «colonna» della Chiesa,
con Pietro e Giacomo. (Avvenire) continua>>> |
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San Matteo |
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Matteo, chiamato anche Levi, viveva a Cafarnao ed
era pubblicano, cioè esattore delle tasse. Seguì Gesù con grande
entusiasmo, come ricorda San Luca, liberandosi dei beni terreni. Ed è
Matteo che nel suo vangelo riporta le parole Gesù:"Quando tu dai
elemosina, non deve sapere la tua sinistra quello che fa la destra,
affinché la tua elemosina rimanga nel segreto... ". Dopo la Pentecoste
egli scrisse il suo vangelo, rivolto agli Ebrei, per supplire, come dice
Eusebio, alla sua assenza quando si recò presso altre genti. Il suo
vangelo vuole prima di tutto dimostrare che Gesù è il Messia che realizza
le promesse dell' Antico Testamento, ed è caratterizzato da cinque
importanti discorsi di Gesù sul regno di Dio. Probabilmente la sua morte
fu naturale, anche se fonti poco attendibili lo vogliono martire di
Etiopia. continua>>> |
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San Marco |
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EEbreo
di origine, nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia
benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con
sè nei viaggi missionari in Oriente e a Roma, dove avrebbe scritto il
Vangelo. Oltre alla familiarità con san Pietro, Marco può vantare una
lunga comunità di vita con l'apostolo Paolo, che incontrò nel 44, quando
Paolo e Barnaba portarono a Gerusalemme la colletta della comunità di
Antiochia. Al ritorno, Barnaba portò con sè il giovane nipote Marco, che
più tardi si troverà al fianco di san Paolo a Roma. Nel 66 san Paolo ci dà
l'ultima informazione su Marco, scrivendo dalla prigione romana a Timoteo:
«Porta con te Marco. Posso bene aver bisogno dei suoi servizi».
L'evangelista probabilmente morì nel 68, di morte naturale, secondo una
relazione, o secondo un'altra come martire, ad Alessandria d'Egitto. Gli
Atti di Marco (IV secolo) riferiscono che il 24 aprile venne trascinato
dai pagani per le vie di Alessandria legato con funi al collo. Gettato in
carcere, il giorno dopo subì lo stesso atroce tormento e soccombette. Il
suo corpo, dato alle fiamme, venne sottratto alla distruzione dai fedeli.
Secondo una leggenda due mercanti veneziani avrebbero portato il corpo
nell'828 nella città della Venezia.
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San Giacomo il Maggiore |
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Detto il Maggiore (per distinguerlo dall'omonimo apostolo detto il
Minore), Giacomo figlio di Zebedeo e Maria Sàlome e fratello dall'apostolo
Giovanni Evangelista, nacque a Betsàida. Fu presente ai principali
miracoli del Signore (Mc 5,37), alla Trasfigurazione di Gesù sul Tabor (Mt
17,1.) e al Getsemani alla vigilia della Passione. Pronto e impetuoso di
carattere, come il fratello, con lui viene soprannominato da Gesù «Boànerghes»
(figli del tuono) (Mc 3,17; Lc 9,52-56). Primo tra gli apostoli, fu
martirizzato con la decapitazione in Gerusalemme verso l'anno 43/44 per
ordine di Erode Agrippa. Il sepolcro contenente le sue spoglie, traslate
da Gerusalemme dopo il martirio, sarebbe stato scoperto al tempo di
Carlomagno, nel 814. La tomba divenne meta di grandi pellegrinaggi
medioevali, tanto che il luogo prese il nome di Santiago (da Sancti Jacobi,
in spagnolo Sant-Yago) e nel 1075 fu iniziata la costruzione della
grandiosa basilica a lui dedicata.
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San Giacomo il Minore |
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Giacomo, detto il Minore per distinguerlo dal fratello Giovanni, divenne
vescovo di Gerusalemme dopo la morte di Giacomo il Maggiore e la partenza
di Pietro. Occupò una posizione di rilievo negli Atti degli Apostoli ed è
autore di una lettera “ cattolica “ alle “ dodici tribù della diaspora “,
che è come un’eco del “Discorso della montagna”. Il suo ascetismo gli
conquistò la stima anche di ebrei ortodossi, molti dei quali si
convertirono. Sembra sia stato lapidato nel 62 d.C.. continua>>> |
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Sant' Andrea |
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Andrea, già discepolo di Giovanni Battista, fratello
di Pietro, gli comunicò la scoperta del Messia. Entrambi furono chiamati
dal Maestro sulle rive del lago per diventare 'pescatori di uomini'. Nel
prodigio della moltiplicazione dei pani segnala a Gesù il fanciullo dei
cinque pani e dei due pesci. Egli stesso insieme a Filippo riferisce che
alcuni Greci vogliono vedere Gesù. Crocifisso a Patrasso secondo la
tradizione, è particolarmente venerato nella Chiesa greca. (Mess. Rom.) continua>>>
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San Luca |
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Luca, evangelista e autore degli Atti degli
Apostoli, è chiamato "lo scrittore della mansuetudine del Cristo". Paolo
lo chiama "caro medico", compagno dei suoi viaggi missionari, confortatore
della sua prigionia. Il suo vangelo, che pone in luce l'universalità della
salvezza e la predilezione di Cristo verso i poveri, offre testimonianze
originali come il vangelo dell'infanzia, le parabole della misericordia e
annotazioni che ne riflettono la sensibilità verso i malati e i
sofferenti. Nel libro degli Atti delinea la figura ideale della Chiesa,
perseverante nell'insegnamento degli Apostoli, nella comunione di carità,
nella frazione del pane e nelle preghiere. (Mess. Rom.) continua>>> |
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San Filippo |
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Filippo, nato a Betsaida, fu tra i primi ad essere
chiamato da Gesù. Spesso confuso con il diacono Filippo, al di là delle
notizie forniteci dal quarto Vangelo, la tradizione e su di lui non è
sempre concorde. Sicuramente evangelizzò, sotto Domiziano, la Frigia, dove
sembra sia morto crocifisso a testa in giù. continua>>> |
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