Movimento Biblico Cattolico missione di  Mugnano di Napoli  via San Lorenzo, presso chiesetta San Lorenzo

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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SPUNTI DI RIFLESSIONE SUGLI ATTI DEGLI APOSTOLI CAP 25°

PAOLO SI APPELLA A CESARE

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a cura di Gennaro Strazzulli
 

 

Il governatore Festo propone a Paolo di essere giudicato a Gerusalemme

2)      Festo , si incontra con il re Agrippa per i saluti convenevoli

3)      Festo riconosce pubblicamente l’ innocenza di Paolo

1)Sono trascorsi intanto due anni , dalla detenzione di Paolo da parte del governatore Felice ,sicuramente per Paolo malgrado le condizioni di disagio, saranno stati giorni, mesi di intensa predicazione e vita spirituale ,chissà quante notti passate a pregare e quante ore trascorse ad ascoltare, consolare infondere fiducia e speranza in Gesù Cristo a coloro che andavano a visitarlo , in quanto come abbiamo appreso in carcere il governatore Felice gli concesse il privilegio di essere visitato dai parenti e fratelli di fede Atti 24,23. Intanto passato il tempo stabilito entrò in carica come governatore Porcio Festo, che come i suoi predecessori aveva la sua residenza stabile a Cesarea ,ma il fatto che lui appena entra in carica si reca a Gerusalemme , lo fa unicamente per ufficializzare la cosa dinnanzi al sinedrio,( come abbiamo visto tra i due poteri , quello religioso e quello politico rappresentato dai romani in quanto invasori non scorreva buon sangue ma vi era comunque un tacito accordo, quest’ ultimi infatti per tenersi buono il sinedrio e non avere problemi concedevano una certa autonomia  di movimenti con annessi privilegi)

Dal canto loro i giudei  non avevano smesso di desiderare la morte di Paolo , anzi erano più che mai desiderosi di questo . Il continuo incremento dei cristiani e il conseguente affievolirsi delle loro file,era ormai sotto gli occhi di tutti,  e questo voleva  significare  perdita di potere ,e la cosa a loro non era gradita; ora pensando che l’avvenuto passaggio di governo potesse essere il momento adatto (in quanto e’ noto che tutti i neo eletti cercano di dimostrare la loro benignita’) cercano di far presa sul Festo. Forse se fosse stato per lui non si sarebbe fatto scrupolo alcuno , ma sapendo dello status romano di Paolo non osa impegnarsi piu’ di tanto,ma propone ai giudei un ulteriore incontro “chiarificatorio “. ( dibattito che era gia’  avvenuto a Cesarea due anni prima innanzi al governatore Felice). A questa allettante proposta i giudei sembravano essere felici dice il testo, essi speravano in un qualche tranello per far fuori l’apostolo delle genti Atti 25,3,notiamo che l’odio era cosi tale che non persero tempo nell’ organizzare l’incontro (il giorno dopo l’arrivo a Cesarea Atti 25,6). L’autore  ci informa che le accuse mosse contro Paolo erano numerose e gravi  Atti 25,7 senza andare nello specifico, in quanto erano le stesse di due anni addietro.(SIGNORE PADRE DI ETERNO AMORE TENERO E PAZIENTE CON LE TUE CREATURE AIUTO DEI PERSEGUITATI CONSOLATORE DEGLI OPPRESSI TU RESTI IN OGNI TEMPO LUCE E SPERANZA DI COLORO CHE VENGONO CALUNNIATI E STRUMENTALIZZATI , TU CHE AVVERTISTI I TUOI FIGLI ,” DIRANNO OGNI SORTA DI MALE CONTRO DI VOI PER CAUSA MIA”Mt 5,11 . COME HAI SOSTENUTO IL NOSTRO FRATELLO PAOLO E LE MOLTIDUTINI CHE IN TE HANNO SPERATO,  CONFORTA OGGI I POVERI CHE VENGONO TRUCIDATI DAL PETTECOLEZZO E DALLA MENZOGNA E SANGUINANTI SPESSO NEL PUNTO CHE NESSUNO  A PARTE TE VEDE, L’ANIMA  .AMEN)dice il salmo :eppure tu vedi l’affanno e il dolore,li guardi e li prendi nelle tue mani. A te si abbandonano il misero e l’orfano ,tu sei l’aiuto  di coloro che in te sperano Sal 10,14

Paolo intanto non cambia argomentazione nella sua arringa difensiva , egli precisa che in verità non ha compiuto nessun reato che giustifichi la sua prigionia ,ne’ contro il tempio ne’ contro l’autorità romana ,egli e’ un predicatore di un pensiero religioso , e nessun tribunale romano condannava una persona per una sua opinione, sapendo questo e conoscendo l’efferatezza dei giudei rifiuta categoricamente “ l’offerta” di Festo di farsi giudicare dal sinedrio , nello stesso tempo il governatore ha fatto una bella figura dinnanzi ad essi, nel mostrare tanto interesse sebbene non abbia risolto a questi il “ problema”quindi ecco la sua conclusione , “ se ho fatto qualcosa che merito la morte eccomi , ma se le accuse di costoro sono pretestuose allora nessuno ha il potere di consegnarmi a loro, io mi appello a Cesare (cioe’ voglio essere giudicato a Roma anche perchè Paolo pensa che Festo voglia complottare con i giudei ,per farli piacere e aggraziarseli come segno di benevolenza all‘inizio del suo mandato) Intanto il governatore consigliatosi con i suoi collaboratori  e non avendo scelta,rispose a Paolo :ti sei appellato a Cesare, da Cesare andrai Atti 25,12

2)Intanto erano trascorsi alcuni giorni da quando L’apostolo ha chiesto a Festo di essere trasferito a Roma , che giunge a Cesarea il re Agrippa e sua sorella Berenice ( figli di erode Agrippa nato nel 27 insieme a Berenice,che viveva con lui non senza causare chiacchiere supponendo che tra i due vi fosse un rapporto incestuoso, e Drusilia altra figlia di erode )per visitare Festo e fare i convenevoli per il suo insediamento di governatore ,Luca ci riferisce che questa visita si protasse per parecchi giorni ,tra le cose che si dissero Festo espose anche il caso di Paolo e i grattacapi che stava ricevendo da parte del sinedrio per causa di costui,assicurando al re che nell’ ascoltarlo pero’ non aveva trovato nessuna accusa fonte di condanna e che anzi le accuse dei giudei erano tendenziose solo per gelosia religiosa ,in quanto Paolo sosteneva che un certo Gesù morto sotto Ponzio Pilato fosse risorto e vivo, sentendo simili cose il re Agrippa chiede a Festo di volere ascoltare Paolo anch‘egli ,forse incuriosito dal gran parlare che si faceva di quest’ uomo e il perché tanto astio da parte del sinedrio ,il versetto 27 si conclude con l’assicurazione da parte di festo che l’indomani lo avrebbe ascoltato

,SIGNORE GESU’ CONFORTO DEI PERSEGUITATI PER IL TUO NOME SOSTEGNO DI COLORO CHE IN TE CONFIDANO ,PIETRA DI INCIAMPO PERGLI AGUZZINI CHE INVEISCONO CONTRO TE SANTO E VERACE E CONTRO I TUOI FIGLI CHE LAVANO IL LORO ABITO RENDENDOLO BIANCO CON IL TUO SANGUE ( MARTIRIO) AP 7,14 TU DI SICURO IN QUEST’ORA ERI VICINO ALL’ APOSTOLO DELLE GENTI LO NUTRIVI CON LA TUA PAROLA E LO SOSTENEVI COL TUO SANTO SPIRITO EGLI DAVVERO STAVA SOFFRENDO PER IL TUO NOME COME   DISSE IL  SIGNORE AD ANANIA ALL INIZIO DELLA  CONVERSIONE DI SAULO  Atti 9,16 .TU SEI SANTO SIGNORE E METTI A NUDO I PENSIERI MALVAGI, IL PREPOTENTE NON TI POTRA’ MAI RESISTERE, MA PRESSO DI TE E’ IL PERDONO E LA  PACE ,I RE, I GOVERNATORIPIENI DI AMOR PRPRIO E SENZATIMORE DI DIO SIEDONO PER UMILIARE UN TUO FIGLIO, COME ANCORA  OGGI AVVIENE IN TANTE PARTI DEL MONDO , ALZA LA TUA DESTRA SIGNORE E LIBERA DAL PIANTO I FRATELLI TUTTI CHE I TI SEI ACQUISTATO COL TUO SANGUE E CHE IN TE CONFIDANO, LIBERA ME O PADRE DA I TRADIMENTI DI OGNI GIORNO E RENDIMI DOCILE E AMANTE DELLA TUA PAROLA E MISSIONARIO DELL’ EVANGELO , GUIDAMI CONFORTAMI DAMMI CARITA’ E ZELO AFFINCHE COME PAOLO ANCHE NELLE DIFFICOLTA’ POSSA ESSERE FEDELE FINO ALL’ ULTIMO amen!

3)Come concordato il giorno dopo nella sala delle udienze il re Agrippa , Berenice e il loro seguito si apprestarono ad ascoltare quest’ uomo cosi famoso, Festo fattolo comparire dinnanzi a loro , prendendo la parola inscena un’ arringa a favore di Paolo cioè sostenendo pubblicamente che delle accuse mossogli dai giudei , non avevano alcun fondamento ,  quindi era innocente e poteva essere anche liberato se questi non si fosse appellato a Cesare ora in procinto di partire , era cosi confuso non sapendo nemmeno cosa scrivere sulla lettera che lo avrebbe accompagnato a Roma e presumibilmente un poco per non cadere nel ridicolo dinnanzi ai tribunali romani, un po’ per arruffianarsi il re, chiese che questa lettera fosse scritta addirittura di suo pugno o quantomeno suggeritagli da lui dopo che lo avesse ascoltato .Significativo il verso 27 : mi sembra assurdo mandare un prigioniero senza nemmeno indicare le accuse che si muovono contro di lui , e’ palese quindi il riconoscere l’innocenza di Paolo ma nello stesso peccare di omissione perche non fa nulla per scagionarlo e aiutare un pacifico cittadino ,ci ricorda il cap 53 di isaia ,al verso 7  dice : come una pecora condotta al macello non fu trovata menzogna nella sua bocca .Sebbene questa scrittura e’ attribuita alla persona di Cristo e’ adattabile di sicuro a tutti i cristi che nel tempo seguono e vivono sulla loro pelle l’esperienza dell’ ingiustizia .SIGNORE AMICO DEI TUOI FIGLI COME SEI STATO PER L’APOSTOLO DELLE GENTI FARO NELLA SUA VITA ILLUMINA ANCHE LA MIA E FA CHE IO VEDA SEMPRE IL BENE DINNAZI A ME ,E QUESTA VITA CHE VIVO NELLA CARNE , LA POSSA VIVERE NELLA FEDE DEL FIGLIO DI DIO CHE HA DATO SE STESSO PER ME.  Gl 2,20. Amen!

Domande di ripasso:

1)Nei primi due anni di detenzione Paolo potè ricevere visite?

2)Dopo il governatore Felice chi entrò in carica ?

3)I Giudei come segno di favore cosa chiesero al nuovo governatore? Atti 25,3

4) I giudei di cosa accusarono Paolo  ? Atti 25,7

5)In Atti 25,12 Festo come risponde a Paolo?

6)Agrippa Berenice e Drusilia di chi erano figli ?

7)Festo nel verso 25 cosa dichiara pubblicamente?

8)Il governatore Festo cosa chiese ad Arippa Atti 25,26

9)Trovi che il comportamento di Festo sia stato equo?

10)Non e’ ridicolo condannare un uomo dinnanzi a un tribunale e non sapere  perche lo si fa? Atti 25,27

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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