Movimento Biblico Cattolico missione di  Mugnano di Napoli  via San Lorenzo, presso chiesetta San Lorenzo

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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 SPUNTI DI RIFLESSIONE SUGLI ATI DEGLI APOSTOLI cap 23°

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        PAOLO DINNANZI AL SINEDRIO

I punti piu’ salienti per poter riflettere su questo capitolo sono :

1)I Farisei e Sadducei del sinedrio

2)Quando la religione si mette al posto di Dio

3)Paolo condotto a Cesarea dal governatore Felice

 

1)Per Paolo comparire dinanzi al sinedrio significava due cose , la prima di sicuro gli riportava alla mente la sorte che dovette subire il Signore Gesu’ per mano dei sommi sacerdoti del tempo ;ora anch’ egli si trovava a subire le stesse infamanti e volgari accuse che i giudei gli rivolgevano , ma nello  stesso tempo questa  occasione poteva essere per lui un motivo di ulteriore evangelizzazione , e coronare il suo sogno di predicare in ogni occasione opportuna e inopportuna( questa audacia divenne  una sua caratteristica) 2 Tm 4,2….,fin’ ora non aveva avuto modo di parlare apertamente ai membri del sinedrio , questo si radunava per legiferare e sorvegliare che i giudei osservassero la legge con tutti i suoi precetti e spesso la convocazione del sinedrio era per giudicare una persona e decidere se fosse reo e quindi soggetto alla pena di morte, in quanto trasgressore della legge ,pena che in molti casi era rappresentata dalla  lapidazione ,nel caso di questa assise ,essi loro malgrado non potevano decidere nulla in quanto come detto, Paolo era cittadino romano quindi impunibile per mano loro , questo fatto di sicuro li rendeva piu’ nervosi e agguerriti ,sentivano in questa circostanza, il limite del loro meschino potere , cosa che avrebbero fatto a Paolo se avessero potuto  , lo possiamo solo immaginare .Dal canto suo Paolo sa bene che il sinedrio non e’ l’areopago che lo permise nella citta’ di Atene di poter esporre liberamente il suo pensiero ,la certezza che qui faranno di tutto per non farlo parlare ,era consolidata in lui, ma malgrado da uomo tenace qual’ era inizia a parlare con passione ,il testo ci riferisce che egli con gli occhi fissi sul sinedrio  , inizia la sua autodifesa  definendosi uomo retto davanti a Dio ,  egli  sa che questa eventuale riconoscenza spettava al sinedrio al termine  del giudizio , ma sa bene che mai avrebbero  ammesso una simile  verita’ nemmeno dinanzi all’ evidenza , non  finisce di parlare che il sommo sacerdote con tutta la sua arroganza degli uomini “ religiosi “ma non  spirituali,  lo fa percuotere sulla bocca da un assistente ,pronta la risposta di Paolo : Dio percuotera’  te muro imbiancato !significativa la frase ,” tu siedi a giudicarmi secondo la legge , e contro la legge comandi di percuotermi”. Che vergogna per un uomo che si definisce amministratore della verita’ agire contro la stessa verita’ che dovrebbe rappresentare.  Faccende sgradevoli che spesso anche oggi si ripresentano per opera di “ PASTORI SPROVVEDUTI”  che perdendo di vista il loro servizio al gregge ,si ergono a despoti e “ tiranni spirituali” invece di prendersi cura delle pecorelle del proprio gregge spadroneggiando  su di esse ,e invece di tenerlo unito lo si disperde, il monito di Geremia ,Gr 23,1 e’ valido tutt’ oggi , e richiama con veemenza al servizio e non al potere Mt 23,11  GESU’ durante la sua vita pubblica  mise in guardia dalla smania del potere e ammoni’  i suoi apostoli dicendo : gli uomini  delle nazioni vogliono comandare , ma tra voi non sia cosi’, anzi chi vuole essere il primo si faccia servo di tutti . Mt 20,25-27.Mc 10,42 .I preti ,i capi delle comunita’ ,i catechisti ,il papa , i vescovi sono chiamati a servire ,ad amministrare un qualcosa non proprio e sara’ un inno di lode se questo viene fatto con misericordia e fratellanza in umilta’ , cercando non il proprio interesse ma quello dei fratelli . Ecco il paradosso del vero e puro cristianesimo  , rifiuta i primi posti nelle assemblee , il saluto ossequiante delle folle , i titoli onorifici , e sii felice di farti servo dei tuoi fratelli ,nel servizio troverai la strada .                Questa e’ la chiesa che ha pensato Gesu’,’ questa e’ la chiesa che sogniamo oggi noi.Il pericolo  e’ sempre in agguato,  in ogni tempo bisogna  sempre vigilare e stare con i piedi per terra e lo sguardo rivolto verso il cielo e tutti coloro che nella comunita’ dei credenti hanno un ruolo di guida dal piu’ alto, al semplice responsabile di un gruppo o comunita’e fare attenzione a non cercare la vana gloria ma cingersi i fianchi e lavorare in prima persona e sporcarsi le mani per il regno di Dio. SIGNORE GESU’ SERVO OBBEDIENTE FINO ALA MORTE E ALLA MORTE DI CROCE , Fil  2,5-9 , maestro servo del Padre e dell’ umanita’ vero Re e maestro tu che il giovedi precedente alla tua passione ci lasciasti l’ esempio del servizio fraterno, Gv 13,13-15  donaci di poter aspirare ad essere  i primi ma nel servizio e nella carita’,  sii benevole e tieni i tuoi figli lontani da ogni forma di potere spirituale e insieme a francesco di Assisi ti diciamo : e’ dando che si riceve, amen.  Non curandosi del gesto inconsulto dell’ inserviente comandatogli da Anania , ANZI PER NULLA INTIMITIDO A DIFFERENZA DI COME SPERAVANO , egli sapendo che il sinedrio era diviso all’ interno stesso da due correnti, i farisei e i sadducei, i primi abbiamo avuto modo di parlare abbondantemente in quanto lo stesso Paolo proveniva da quella scuola di pensiero,  molto osservanti e conoscitori della legge, il secondo gruppo i sadducei erano piu’ politici e non credevano nella risurrezione finale Mt 22,23 .Atti 4,1.  Atti 23,8 . Appellandosi quindi ai farisei con la certezza che il suo discorso metteva il sinedrio in un atteggiamento di  imbarazzo  ,dichiaro’ apertamente che, se lui ora fosse li’ sottoposto al loro giudizio, era per la speranza della resurrezione ,dottrina che essi credevano Atti 23,6, infatti questa sua affermazione come volevasi dimostrare ,creo’ scompiglio e lite tra i due gruppi ,tanto e’ vero che i farisei chiamatosi in causa in quanto condividevano il pensiero di Paolo alzatosi in piedi e in modo autorevole dichiararono l’ innocenza dell’ apostolo delle genti Atti 23 ,9. Coloro che dovevano essere le guide dei ciechi e sedevano per giudicare ora litigavano,  come gli uomini delle nazioni .Intanto il tribuno che aveva messo la speranza in  questo incontro “chiarificatorio”resta piu’ confuso che mai, e temendo per la sorte del “povero” Paolo che ci piace vedere sereno e tranquillo , lo fa riportare nella fortezza Giulia. Luca in questa notte ci narra che Paolo trovo’ conforto nella preghiera e in essa fece esperienza  della presenza di DIO  e dovette essere una certezza cosi’ reale, da sentirsi confortato da Gesu’ e inviato da Lui stesso a rendergli testimonianza anche a Roma , la capitale del mediterraneo.

2) capita spesso che persone arrabbiate  aggiungano male al male , perche l’odio, impedisce di vedere e acceca ulteriormente le menti  , al punto talvolta di commettere efferati crimini , anche nel nome di una religione , oggi siamo abituati a sentire di episodi violenti perpetrati da individui estremisti fanatici, islamici o indu’ ai danni di persone innocenti , nessuna religione, nessuna fede puo’ giustificare simili barbarie ,per chi come il vero cristiano ha fatto esperienza dell ‘amore di Dio e’ inconcepibile ogni forma di violenza e prepotenza ancor piu’ se quest’ odio si versa su vite umane ,giustificandolo come volere di DIO; come puo’ oggi un individuo cincersi la vite con esplosivo e farsi saltare in aria al grido , Dio e’ grande ,e’ realmente vergognoso mettere in bocca a Dio una simile bestemmia, fu’ questo stesso clima di prepotenza  che in atti 23, 12  Esalto’ la mente di quei giudei al punto tale, da l  fare un giuramento esecratorio , cioe’ un giuramento che se non lo avessero ottemperato si attiravano su di loro la maledizione  divina, questi fanatici giudei chiamano in causa Dio per le loro scelte scellerate, credendo di fare cosa giusta giurando di non prendere cibo ne bevanda, fin quando non avessero ammazzato Paolo , la congiura orchestrata era di far riportare l’apostolo delle genti nel sinedrio con l’ inganno  e nel tragitto farlo fuori . SIGNORE NOI ABBIAMO COSTRUITO CATTEDRALI MA LA NOSTRA STORIA E’ UNA GUERRA SENZA FINE , NEL TUO NOME ABBIAMO AMMAZZATO, DISTRUTTO E INCENDIATO, OGNI SORTA DI CATTIVERIA GLI UOMINI  HANNO FATTO METTENDO TE COME ISPIRATORE DI QUESTI GESTI FOLLI, FACENDOTI PASSARE QUALE NON SEI , TU PRINCIPE DELLA PACE ,E PER TALI VILI ATTI IL TUO NOME SANTO E’ STATO BESTEMMIATO E BIASIMATO TRA LE GENTI, ANCORA OGGI ALCUNI GRUPPI PSEUDO  RELIGIOSI,  TRAVISANDO VOLUTAMENTE LA TUA PAROLA PERMETTONO NELLE LORO FILE L’ INSORGERE DELL’ INTOLLERANZA VERSO COLORO CHE NON LA PENSANO COME LORO  O FACENDO ADDIRITTURA  MORIRE PERSONE INNOCENTI NEGANDO LORO LA POSSIBILITA’ DI UNA SEMPLICE TRASFUSIONE DI SANGUE  ,O SVUOTANDOLE DELLA LORO DIGNITA’ ,FACENDO PASSARE QUEST A ASSURDITA’ COME VOLERE TUO. Di sicuro le malsane intenzioni dei quaranta sinedriti  dovettero in qualche modo trapelare , e anche se non sappiamo il come , si puo’ ipotizzare che dovette essere qualche fariseo simpatizzante di paolo a fare avvisare la sorella di questi, che per  non dare nell ‘occhio si servi per avvisare il tribuno dal figlio Atti 23,17 ,                                                                        3)  Il centurione piu’ che mai impaurito da queste intenzioni e pensando alla sua posizione di rappresentante di Roma, penso’ bene di trasferire Paolo quella notte stessa , la “ gatta da pelare” era per lui una rogna ,allora meglio disfarsi quanto prima a questo punto , organizzando un trasferimento super blindato per mandarlo dal governatore felice , mandandogli anche una lettera con cui cercava di spiegare la faccenda , sebbene lui stesso ancora non l’ aveva compresa chiaramente, l’equipaggio militare era composto da duecento soldati, settanta cavalieri e duecento lancieri  non cosa da poco davvero , questo fa capire come premeva al tribuno di far giungere a Cesarea Paolo sano e salvo , non tanto perche’ avesse a cuore per bonta’ la sua sorte , ma solo per salvaguardare la sua posizione di prestigio. Sdolcinato e ruffiano la sua missiva indirizzata a Felice ( ho salvato quest’ uomo accusato dai giudei perche’ ho saputo che era cittadino Romano Atti 23,27.Paolo) quindi arrivo DI NOTTE  ad Antipatrite ,e al mattino seguente i cavalieri ripresero il viaggio consegnando a Cesarea Paolo  insieme alla lettera indirizzata al governatore Felice che con l’ arroganza dei politici arrivisti si limito’ a chiedergli solo di quale provincia fosse , saputo che era della Cilicia lo concedo’ dicendogli che lo avrebbe ascoltato il giorno successivo quando sarebbero giunti i suoi accusatori, il governatore aveva interesse a non inimicarsi il sinedrio , cercava di tenerselo buono sapendo che essere accondiscendenti con loro ne trovava profitto nell’ amministrare, in quanto questi “ capi “religiosi godevano di influenza verso il popolo. Quando chi dovrebbe essere guida spirituale e’ collusa con il potere ,perde il suo motivo di esistere , i cristiani non sono mai tenuti ad ubbidire a certe autorita’ religiose che vanno a braccetto con gli uomini del potere  e diventano guide cieche, come le apostrofo’ Gesu Mt 15,14 .23,24..’Mandaci Padre buono guide sagge che sappiano amministrare diligentemente e in umilta’ il servizio ai fratelli senza arroganza e presunzione ,schivando titoli onorifici e servire in carita’ il popolo di DIO amen.

Domande di ripasso:

1)Cosa ordino il sommo sacerdote Anania ?Atti 23, 2

2)Che significa la frase di Paolo in Atti 23 ,3

3)Il sinedrio da chi era composto?

4)I sadducei credevano nella risurrezione ?

5) Ti ricordi citazioni bibliche in cui i sadducei negano la resurrezione ?

6)Il giuramento dei 40 sinedriti perche’ fu fatto?

7)E’ leale mettere in bocca Dio cose che Dio detesta?

8)Il tribuno perche’ si preoccupo’ della sorte di Paolo?

9)Dove fu mandato Paolo la notte stessa ?Atti  23,23

10)A Cesarea il governatore cosa chiese a Paolo? Atti 23,34

 

 

 

 

 
 

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