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PAOLO DINNANZI AL SINEDRIO
I punti piu’ salienti per
poter riflettere su questo capitolo sono :
1)I Farisei e Sadducei del
sinedrio
2)Quando la religione si
mette al posto di Dio
3)Paolo condotto a Cesarea
dal governatore Felice
1) Per
Paolo comparire dinanzi al sinedrio significava due cose , la prima di
sicuro gli riportava alla mente la sorte che dovette subire il Signore
Gesu’ per mano dei sommi sacerdoti del tempo ;ora anch’ egli si trovava
a subire le stesse infamanti e volgari accuse che i giudei gli
rivolgevano , ma nello stesso tempo questa occasione poteva essere per
lui un motivo di ulteriore evangelizzazione , e coronare il suo sogno di
predicare in ogni occasione opportuna e inopportuna( questa audacia
divenne una sua caratteristica) 2 Tm 4,2….,fin’ ora non aveva avuto
modo di parlare apertamente ai membri del sinedrio , questo si radunava
per legiferare e sorvegliare che i giudei osservassero la legge con
tutti i suoi precetti e spesso la convocazione del sinedrio era per
giudicare una persona e decidere se fosse reo e quindi soggetto alla
pena di morte, in quanto trasgressore della legge ,pena che in molti
casi era rappresentata dalla lapidazione ,nel caso di questa assise
,essi loro malgrado non potevano decidere nulla in quanto come detto,
Paolo era cittadino romano quindi impunibile per mano loro , questo
fatto di sicuro li rendeva piu’ nervosi e agguerriti ,sentivano in
questa circostanza, il limite del loro meschino potere , cosa che
avrebbero fatto a Paolo se avessero potuto , lo possiamo solo
immaginare .Dal canto suo Paolo sa bene che il sinedrio non e’
l’areopago che lo permise nella citta’ di Atene di poter esporre
liberamente il suo pensiero ,la certezza che qui faranno di tutto per
non farlo parlare ,era consolidata in lui, ma malgrado da uomo tenace
qual’ era inizia a parlare con passione ,il testo ci riferisce che egli
con gli occhi fissi sul sinedrio , inizia la sua autodifesa
definendosi uomo retto davanti a Dio , egli sa che questa eventuale
riconoscenza spettava al sinedrio al termine del giudizio , ma sa bene
che mai avrebbero ammesso una simile verita’ nemmeno dinanzi all’
evidenza , non finisce di parlare che il sommo sacerdote con tutta la
sua arroganza degli uomini “ religiosi “ma non spirituali, lo fa
percuotere sulla bocca da un assistente ,pronta la risposta di Paolo :
Dio percuotera’ te muro imbiancato !significativa la frase ,” tu siedi
a giudicarmi secondo la legge , e contro la legge comandi di
percuotermi”. Che vergogna per un uomo che si definisce amministratore
della verita’ agire contro la stessa verita’ che dovrebbe
rappresentare. Faccende sgradevoli che spesso anche oggi si
ripresentano per opera di “ PASTORI SPROVVEDUTI” che perdendo di vista
il loro servizio al gregge ,si ergono a despoti e “ tiranni spirituali”
invece di prendersi cura delle pecorelle del proprio gregge
spadroneggiando su di esse ,e invece di tenerlo unito lo si disperde,
il monito di Geremia ,Gr 23,1 e’ valido tutt’ oggi , e richiama con
veemenza al servizio e non al potere Mt 23,11 GESU’ durante la sua vita
pubblica mise in guardia dalla smania del potere e ammoni’ i suoi
apostoli dicendo : gli uomini delle nazioni vogliono comandare , ma tra
voi non sia cosi’, anzi chi vuole essere il primo si faccia servo di
tutti . Mt 20,25-27.Mc 10,42 .I preti ,i capi delle comunita’ ,i
catechisti ,il papa , i vescovi sono chiamati a servire ,ad amministrare
un qualcosa non proprio e sara’ un inno di lode se questo viene fatto
con misericordia e fratellanza in umilta’ , cercando non il proprio
interesse ma quello dei fratelli . Ecco il paradosso del vero e puro
cristianesimo , rifiuta i primi posti nelle assemblee , il saluto
ossequiante delle folle , i titoli onorifici , e sii felice di farti
servo dei tuoi fratelli ,nel servizio troverai la strada
. Questa e’ la chiesa che ha pensato Gesu’,’ questa e’ la
chiesa che sogniamo oggi noi.Il pericolo e’ sempre in agguato, in ogni
tempo bisogna sempre vigilare e stare con i piedi per terra e lo
sguardo rivolto verso il cielo e tutti coloro che nella comunita’ dei
credenti hanno un ruolo di guida dal piu’ alto, al semplice responsabile
di un gruppo o comunita’e fare attenzione a non cercare la vana gloria
ma cingersi i fianchi e lavorare in prima persona e sporcarsi le mani
per il regno di Dio. SIGNORE GESU’ SERVO OBBEDIENTE FINO ALA MORTE E
ALLA MORTE DI CROCE , Fil 2,5-9 , maestro servo del Padre e dell’
umanita’ vero Re e maestro tu che il giovedi precedente alla tua
passione ci lasciasti l’ esempio del servizio fraterno, Gv 13,13-15
donaci di poter aspirare ad essere i primi ma nel servizio e nella
carita’, sii benevole e tieni i tuoi figli lontani da ogni forma di
potere spirituale e insieme a francesco di Assisi ti diciamo : e’ dando
che si riceve, amen. Non curandosi del gesto inconsulto dell’
inserviente comandatogli da Anania , ANZI PER NULLA INTIMITIDO A
DIFFERENZA DI COME SPERAVANO , egli sapendo che il sinedrio era diviso
all’ interno stesso da due correnti, i farisei e i sadducei, i primi
abbiamo avuto modo di parlare abbondantemente in quanto lo stesso Paolo
proveniva da quella scuola di pensiero, molto osservanti e conoscitori
della legge, il secondo gruppo i sadducei erano piu’ politici e non
credevano nella risurrezione finale Mt 22,23 .Atti 4,1. Atti 23,8 .
Appellandosi quindi ai farisei con la certezza che il suo discorso
metteva il sinedrio in un atteggiamento di imbarazzo ,dichiaro’
apertamente che, se lui ora fosse li’ sottoposto al loro giudizio, era
per la speranza della resurrezione ,dottrina che essi credevano Atti
23,6, infatti questa sua affermazione come volevasi dimostrare ,creo’
scompiglio e lite tra i due gruppi ,tanto e’ vero che i farisei
chiamatosi in causa in quanto condividevano il pensiero di Paolo
alzatosi in piedi e in modo autorevole dichiararono l’ innocenza dell’
apostolo delle genti Atti 23 ,9. Coloro che dovevano essere le guide dei
ciechi e sedevano per giudicare ora litigavano, come gli uomini delle
nazioni .Intanto il tribuno che aveva messo la speranza in questo
incontro “chiarificatorio”resta piu’ confuso che mai, e temendo per la
sorte del “povero” Paolo che ci piace vedere sereno e tranquillo , lo fa
riportare nella fortezza Giulia. Luca in questa notte ci narra che Paolo
trovo’ conforto nella preghiera e in essa fece esperienza della
presenza di DIO e dovette essere una certezza cosi’ reale, da sentirsi
confortato da Gesu’ e inviato da Lui stesso a rendergli testimonianza
anche a Roma , la capitale del mediterraneo.
2)
capita spesso che persone arrabbiate aggiungano male al male , perche
l’odio, impedisce di vedere e acceca ulteriormente le menti , al punto
talvolta di commettere efferati crimini , anche nel nome di una
religione , oggi siamo abituati a sentire di episodi violenti perpetrati
da individui estremisti fanatici, islamici o indu’ ai danni di persone
innocenti , nessuna religione, nessuna fede puo’ giustificare simili
barbarie ,per chi come il vero cristiano ha fatto esperienza dell ‘amore
di Dio e’ inconcepibile ogni forma di violenza e prepotenza ancor piu’
se quest’ odio si versa su vite umane ,giustificandolo come volere di
DIO; come puo’ oggi un individuo cincersi la vite con esplosivo e farsi
saltare in aria al grido , Dio e’ grande ,e’ realmente vergognoso
mettere in bocca a Dio una simile bestemmia, fu’ questo stesso clima di
prepotenza che in atti 23, 12 Esalto’ la mente di quei giudei al punto
tale, da l fare un giuramento esecratorio , cioe’ un giuramento che se
non lo avessero ottemperato si attiravano su di loro la maledizione
divina, questi fanatici giudei chiamano in causa Dio per le loro scelte
scellerate, credendo di fare cosa giusta giurando di non prendere cibo
ne bevanda, fin quando non avessero ammazzato Paolo , la congiura
orchestrata era di far riportare l’apostolo delle genti nel sinedrio con
l’ inganno e nel tragitto farlo fuori . SIGNORE NOI ABBIAMO COSTRUITO
CATTEDRALI MA LA NOSTRA STORIA E’ UNA GUERRA SENZA FINE , NEL TUO NOME
ABBIAMO AMMAZZATO, DISTRUTTO E INCENDIATO, OGNI SORTA DI CATTIVERIA GLI
UOMINI HANNO FATTO METTENDO TE COME ISPIRATORE DI QUESTI GESTI FOLLI,
FACENDOTI PASSARE QUALE NON SEI , TU PRINCIPE DELLA PACE ,E PER TALI
VILI ATTI IL TUO NOME SANTO E’ STATO BESTEMMIATO E BIASIMATO TRA LE
GENTI, ANCORA OGGI ALCUNI GRUPPI PSEUDO RELIGIOSI, TRAVISANDO
VOLUTAMENTE LA TUA PAROLA PERMETTONO NELLE LORO FILE L’ INSORGERE DELL’
INTOLLERANZA VERSO COLORO CHE NON LA PENSANO COME LORO O FACENDO
ADDIRITTURA MORIRE PERSONE INNOCENTI NEGANDO LORO LA POSSIBILITA’ DI
UNA SEMPLICE TRASFUSIONE DI SANGUE ,O SVUOTANDOLE DELLA LORO DIGNITA’
,FACENDO PASSARE QUEST A ASSURDITA’ COME VOLERE TUO. Di sicuro le
malsane intenzioni dei quaranta sinedriti dovettero in qualche modo
trapelare , e anche se non sappiamo il come , si puo’ ipotizzare che
dovette essere qualche fariseo simpatizzante di paolo a fare avvisare la
sorella di questi, che per non dare nell ‘occhio si servi per avvisare
il tribuno dal figlio Atti 23,17
,
3)
Il centurione piu’ che mai impaurito da queste intenzioni e pensando
alla sua posizione di rappresentante di Roma, penso’ bene di trasferire
Paolo quella notte stessa , la “ gatta da pelare” era per lui una rogna
,allora meglio disfarsi quanto prima a questo punto , organizzando un
trasferimento super blindato per mandarlo dal governatore felice ,
mandandogli anche una lettera con cui cercava di spiegare la faccenda ,
sebbene lui stesso ancora non l’ aveva compresa chiaramente,
l’equipaggio militare era composto da duecento soldati, settanta
cavalieri e duecento lancieri non cosa da poco davvero , questo fa
capire come premeva al tribuno di far giungere a Cesarea Paolo sano e
salvo , non tanto perche’ avesse a cuore per bonta’ la sua sorte , ma
solo per salvaguardare la sua posizione di prestigio. Sdolcinato e
ruffiano la sua missiva indirizzata a Felice ( ho salvato quest’ uomo
accusato dai giudei perche’ ho saputo che era cittadino Romano Atti
23,27.Paolo) quindi arrivo DI NOTTE ad Antipatrite ,e al mattino
seguente i cavalieri ripresero il viaggio consegnando a Cesarea Paolo
insieme alla lettera indirizzata al governatore Felice che con l’
arroganza dei politici arrivisti si limito’ a chiedergli solo di quale
provincia fosse , saputo che era della Cilicia lo concedo’ dicendogli
che lo avrebbe ascoltato il giorno successivo quando sarebbero giunti i
suoi accusatori, il governatore aveva interesse a non inimicarsi il
sinedrio , cercava di tenerselo buono sapendo che essere
accondiscendenti con loro ne trovava profitto nell’ amministrare, in
quanto questi “ capi “religiosi godevano di influenza verso il popolo.
Quando chi dovrebbe essere guida spirituale e’ collusa con il potere
,perde il suo motivo di esistere , i cristiani non sono mai tenuti ad
ubbidire a certe autorita’ religiose che vanno a braccetto con gli
uomini del potere e diventano guide cieche, come le apostrofo’ Gesu Mt
15,14 .23,24..’Mandaci Padre buono guide sagge che sappiano amministrare
diligentemente e in umilta’ il servizio ai fratelli senza arroganza e
presunzione ,schivando titoli onorifici e servire in carita’ il popolo
di DIO amen.
Domande di ripasso:
1)Cosa ordino il sommo
sacerdote Anania ?Atti 23, 2
2)Che significa la frase di
Paolo in Atti 23 ,3
3)Il sinedrio da chi era
composto?
4)I sadducei credevano nella
risurrezione ?
5) Ti ricordi citazioni
bibliche in cui i sadducei negano la resurrezione ?
6)Il giuramento dei 40
sinedriti perche’ fu fatto?
7)E’ leale mettere in bocca
Dio cose che Dio detesta?
8)Il tribuno perche’ si
preoccupo’ della sorte di Paolo?
9)Dove fu mandato Paolo la
notte stessa ?Atti 23,23
10)A Cesarea il governatore
cosa chiese a Paolo? Atti 23,34
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